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Detrazione per spese di Ristrutturazione

Tutti i sistemi comisa rientrano nelle categorie per la richiesta bonus di ristrutturazione 2018, ma quali sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio rispetto al bonus ristrutturazione 2018?

La legge di bilancio non ha apportato modifiche al bonus che prevede la detrazione fiscale del 50% su spese sostenute per la riqualificazione edilizia. Il bonus è valido fino al 31 Dicembre 2018.

Cerchiamo di fare chiarezza.

Che cos’è il bonus ristrutturazione 2018?

Il bonus ristrutturazione è un’agevolazione fiscale che spetta agli interventi di ristrutturazione edilizia. In semplici parole è un’agevolazione IRPEF pari a:

  1. 36% delle spese sostenute per lavori di spesa massima di 48.000 euro
  2. 50% delle spese sostenute per lavori a partire dal 26 giugno 2012, per un massimo di spesa di 96.000 euro

 

Cosa fare per usufruire della detrazione?

E' sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Il contribuente che vuole usufruire della detrazione deve anche effettuare tutti i pagamenti tramite cd. Bonifico parlante con i seguenti dati:

  • Causale del versamento ( indicando articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • Codice fiscale o partita Iva di chi esegue i lavori (nel nostro caso Comisa S.p.A. con partita Iva: IT00581140985)

Bisognerà inoltre fornire il materiale necessario di seguito:

·       domanda di accatastamento (se l'immobile non è ancora censito)

·       ricevute di pagamento dell'imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta

·       delibera assembleare di approvazione dell'esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese

·       dichiarazione di consenso del possessore dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell'immobile, se diverso dai familiari conviventi

·       abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

Una volta fatto ciò avrà una restituzione pari al 50% in 10 quote annue.

 Chi può usufruire della detrazione?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

L'agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi.

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell'immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.

Per quali lavori è prevista la detrazione?

Lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l'agevolazione fiscale sono i seguenti.

  1. Interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.
  2. Spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenzialidi qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

3.      Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza (per questi interventi la detrazione è stata introdotta dal Dl n. 201/2011).

4.      Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.

5.      I lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi e ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap gravi

  1. Interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
  1. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell'inquinamento acustico.
  2. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia
  3. Gli interventi per l'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.
  4. Gli interventi di bonifica dall'amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

 

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